Feedback Costruttivo: Come Far Crescere Te Stesso e gli Altri con l’Intelligenza Emotiva

15 Settembre 2024

Feedback Costruttivo: Come Far Crescere Te Stesso e gli Altri con l’Intelligenza Emotiva

Cos’è il feedback?

Il feedback è uno strumento prezioso per la crescita personale e professionale. Attraverso di esso raccogliamo percezioni e impressioni che lasciamo negli altri in base ai nostri comportamenti, atteggiamenti e azioni. Tuttavia, non sempre le nostre intenzioni comunicative raggiungono l’effetto desiderato. Può capitare di intuire che qualcosa sarebbe potuto andare meglio, magari leggendo il disappunto sul volto dell’interlocutore o dalla mancata risposta a una nostra richiesta.

Esistono feedback costruttivi?

Sì, e dico sempre ai miei clienti che non esistono feedback “negativi”. Preferisco parlare di feedback positivi, che in genere sono più facili da dare e ricevere, e feedback costruttivi. Quando qualcuno ci offre la possibilità di vedere la realtà attraverso le sue “lenti”, ci permette di cogliere sfumature che altrimenti ci sarebbero sfuggite. Chi riceve un feedback ha sempre la libertà di decidere come utilizzarlo, ma un atteggiamento di apertura e ascolto può rivelare risorse e capacità latenti.

Ho più paura di dare o ricevere feedback?

Il feedback non è solo uno scambio di parole, ma un trasferimento di sensazioni e percezioni. È un gesto che tocca profondamente il “fare” e l'”essere” di ciascuno. Quando diamo o riceviamo feedback, entriamo nello spazio personale dell’altro o permettiamo a qualcuno di accedere al nostro. In questo processo entrano in gioco qualità come coraggio, umiltà, generosità, rispetto e fiducia. Non esiste un team senza fiducia, e non esiste fiducia senza uno scambio sincero e reciproco di feedback.

Che differenza può fare il feedback in un gruppo?

Il modo in cui un gruppo pratica il feedback riflette il livello di maturità e la sua capacità di raggiungere gli obiettivi comuni. I feedback avvicinano le persone e, se accolti nel giusto spirito, migliorano non solo le performance ma anche le relazioni. Un’organizzazione che promuove la cultura del feedback legittima le persone a esprimersi in modo costruttivo e rispettoso, creando così le basi per lo sviluppo dell’imprenditività individuale. Questo senso di appartenenza a qualcosa di più grande può fare la differenza sia per il gruppo che per l’organizzazione nel suo complesso.

A chi si danno i feedback?

A tutti, purché si adotti il giusto mindset. È fondamentale liberarsi di giudizi, pregiudizi, desiderio di controllo o rabbia. Prima di dare un feedback, è sempre necessario chiedere il permesso, e accettare la risposta, qualunque essa sia. Inoltre, è importante evitare di giudicare la persona, concentrandosi invece sulle proprie percezioni e sensazioni. Ad esempio: “Posso darti un feedback su ciò che hai detto?” oppure “Le tue parole mi hanno messo in difficoltà. Mi sono sentito di non aver fatto abbastanza. Potresti spiegarmi meglio cosa intendi?”.

Come ci aiuta l’intelligenza emotiva nel dare feedback?

L’intelligenza emotiva è un potente predittore di successo, coprendo fino al 65% delle nostre performance. Utilizzare empatia, ascolto attivo (non per rispondere, ma per comprendere davvero l’altro), accoglienza e apertura mentale trasforma il feedback in uno scambio arricchente. Quando questi elementi sono presenti, offrire e ricevere feedback diventa non solo più facile, ma anche profondamente costruttivo per entrambe le parti.

E tu? Quanti feedback hai dato questa settimana? Quanti ne hai chiesti? Inizia subito….